Statuto

S T A T U T O

 

Articolo 1 – Denominazione

E’ costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “SAMUELE CAVALLARO” ONLUS.

L’associazione è costituita ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e della legge regionale 42/2012, nonché in osservanza delle previsioni di cui al D.Lgs. 460/97.

Articolo 2 – Sede

L’associazione ha sede nel Comune di Genova.

L’assemblea degli associati ha facoltà di trasferire la sede sociale nell’ambito del Comune sopra indicato o in un Comune diverso.

Articolo 3 – Durata

L’associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta per deliberazione dell’assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 – Scopo sociale

L’associazione è apolitica, apartitica e non ha finalità di lucro. Essa svolge la propria attività nel settore della beneficienza ed è costituita per l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale.

Articolo 5 – Attività

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali l’ Associazione si avvale delle prestazioni personali, volontarie e gratuite degli associati.

Tra le attività dell’associazione rientra in particolare:

  • l’acquisto diretto finalizzato alla donazione, ovvero la sovvenzione (in tutto o in parte) all’acquisto di attrezzature, materiali, macchinari medico-sanitari di volta in volta individuati d’intesa con enti ospedalieri o altri soggetti beneficiari;
  • tra le attività connesse l’associazione potrà operare raccolte di fondi, erogazioni liberali e donazioni da devolvere in beneficienza, in occasione di campagne di sensibilizzazione, celebrazioni e ricorrenze, anche mediante offerta di beni di modico valore e di servizi ai fruitori (es. vendita gadget, organizzazione di gare sportive, eventi culturali o ludici);
  • attività strumentali o accessorie delle precedenti;

In ogni comunicazione o segno distintivo rivolto al pubblico nell’ambito dell’attività associativa dovrà essere utilizzato l’acronimo “Onlus” o la locuzione Organizzazione non lucrativa di utilità sociale.

Articolo 6 – Mezzi finanziari

L’associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività sociali da:

  • quote sociali;
  • contributi ed erogazioni liberali degli associati e/o di terzi, donazioni e lasciti;
  • contributi dello Stato, dei Ministeri, delle Regioni, di enti locali, di enti e di istituzioni finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  • contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
  • proventi delle prestazioni di servizi convenzionati;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
  • altri proventi compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

L’associazione è tenuta, per almeno tre anni, alla conservazione della documentazione con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche derivanti da: eredità, donazioni e legati, contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, di enti o Istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati progetti realizzati nell’ambito dei fini statutari, contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali, entrate derivanti dalla prestazione di servizi convenzionati nonché, per quanto riguarda le erogazioni liberali di associati e di terzi, alla conservazione della documentazione relativa alle erogazioni, e finalizzate alle detrazioni di imposta o alle deduzione del reddito imponibile.

Articolo 7 – Associati

L’associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono gli scopi.

Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.

Possono far parte dell’associazione, in qualità di soci, le persone fisiche e le persone giuridiche, gli enti e le associazioni che ne facciano richiesta.

Nel caso di soci-persone giuridiche, essi saranno rappresentati in assemblea dal relativo legale rappresentante o da un delegato.

Sono previste le seguenti categorie di soci:

  1. ordinari: coloro che abbiano aderito all’associazione versando la quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo e approvata dall’assemblea;
  2. sostenitori: coloro che abbiano aderito all’associazione versando la relativa quota fissata dal Consiglio Direttivo e approvata dall’assemblea, ovvero che, oltre alla quota associativa ordinaria, abbiano contribuito all’associazione con erogazioni liberali, donazioni o lasciti;
  3. onorari: i soci fondatori e coloro ai quali sia attribuita tale qualifica per delibera dell’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo (solo per questi ultimi con eventuale esenzione dall’obbligo di versamento della quota).

Articolo 8 – Ammissione degli associati

La domanda di ammissione ad associato, deve essere presentata al Consiglio Direttivo su apposito modulo e deve contenere:

  • cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza e codice fiscale;
  • la dichiarazione di condividere le finalità che l’associazione si propone;
  • l’impegno ad approvarne ed osservarne lo statuto ed i regolamenti e le deliberazioni assunte dagli organi sociali;
  • l’impegno al versamento della quota associativa;
  • l’adesione al trattamento dei dati personali;

Per i minori di età, la domanda deve essere presentata dai genitori o di chi eserciti la relativa potestà.

Il Consiglio Direttivo, con criterio insindacabile, accerta l’esistenza dei requisiti prescritti e l’inesistenza di cause di incompatibilità, decide sull’ammissione  a maggioranza dei Consiglieri, salvo che lo stesso non deliberi, a maggioranza, di rimettere la decisione sull’ammissione dei nuovi associati all’assemblea degli stessi.

A seguito dell’ammissione, l’associato viene iscritto nel registro degli associati.

Se il richiedente non è ammesso, il Consiglio Direttivo ne comunica l’esito al richiedente.

La qualità di associato non è trasmissibile.

Al fine di garantire l’effettività del rapporto associativo e la sua uniforme disciplina, è espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa da parte degli associati.

Articolo 9 – Trattamento dei dati personali

Il trattamento dei dati personali, acquisiti all’atto dell’iscrizione, nonché nel corso del rapporto associativo, è finalizzato all’instaurazione e alla gestione del vincolo associativo: tali dati non possono essere comunicati o diffusi a terzi senza espressa autorizzazione dell’interessato, fatte salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge.

Articolo 10 – Diritti e obblighi degli associati

Tutti gli associati, in regola con il pagamento delle quote sociali, hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare, a recedere dall’associazione, ad essere eletti alle cariche sociali.

Per i soci minorenni il voto è espresso dai genitori o da chi eserciti la relativa potestà.

Tutti i soci hanno diritto di informazione e di controllo secondo quanto previsto dalle leggi e dal presente statuto; in particolare, i soci hanno diritto di accesso a documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione.

Gli associati sono tenuti a rispettare le regole del presente statuto, dei regolamenti interni, qualora formati, e delle deliberazioni degli organi dell’associazione.

Gli associati sono tenuti altresì a pagare, per tutta la durata del vincolo associativo, la quota sociale, nella misura di volta in volta determinata dal Consiglio Direttivo.

Articolo 11 – Quota associativa

La quota associativa è fissata dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea. Essa è annuale, non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di associato o di scioglimento dell’ Associazione per qualsiasi ragione.

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di altri esborsi rispetto al versamento della quota annuale.

E’ facoltà degli associati eseguire versamenti ulteriori, che saranno comunque a fondo perduto, salvo che non siano effettuati in forza di delibera dell’assemblea degli associati che ne potrà anche determinare modi e termini per la restituzione.

Gli associati non in regola con il pagamento delle quote associative non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea, con conseguente espressione del diritto di voto, né prendere parte alle attività dell’associazione e non possono essere eletti alle cariche sociali.

Articolo 12 – Cessazione della qualità di associato

La qualifica di associato si perde:

  • per recesso, da comunicare in forma scritta al Consiglio Direttivo;
  • per esclusione;
  • a causa di morte.

L’associato può recedere in qualunque momento dalla associazione, tramite dichiarazione da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo e ha effetto con lo scadere dell’anno in corso.

L’esclusione di un associato è deliberata dall’assemblea degli associati, con delibera motivata ed assunta a maggioranza dei membri, nei confronti degli associati:

  • che tengano comportamenti contrari agli scopi dell’associazione;
  • che siano inadempienti ai doveri derivanti dalla qualità di associato o per insolvenza degli obblighi, comunque ed a qualsiasi titolo assunti, nei confronti dell’associazione;
  • che siano inosservanti delle disposizioni dello statuto, del regolamento interno, se formato, e delle deliberazioni adottate dal Consiglio Direttivo.

La delibera di esclusione deve essere notificata all’associato escluso entro 15 giorni e produce effetti decorsi sei mesi dalla notifica senza che sia impugnata dall’associato interessato.

L’associato escluso può ricorrere all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui è stata notificata la deliberazione di esclusione.

Gli associati, che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere i contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

Articolo 13 – Organi dell’associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. a) l’Assemblea degli associati;
  2. b) il Consiglio Direttivo;
  3. c) il Presidente del Consiglio Direttivo;
  4. d) il Vice Presidente del Consiglio Direttivo;
  5. d) il Segretario – Tesoriere;

Tutte le cariche associative sono gratuite ed elettive.

Articolo 14 – Assemblea

L’assemblea è composta di tutti gli aderenti all’associazione  in regola con il pagamento della quota.

L’assemblea è convocata dal Presidente o da chi ne fa le veci, sia in prima che in seconda convocazione, mediante comunicazione inviata tramite posta elettronica od ordinaria almeno 10 giorni prima della data stabilita per la convocazione.

Tra la prima e la seconda convocazione dovrà decorrere almeno un giorno.

L’assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto e ogni qualvolta il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità o qualora sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati aventi diritto di voto.

L’assemblea è convocata presso la sede dell’associazione o in un qualsiasi altro luogo indicato dal Presidente o da chi ne fa le veci, purché in Liguria.

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o da suo delegato nominato dai membri del Consiglio Direttivo.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto, la deliberazione di trasferimento della sede legale o dello scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi. L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

L’assemblea ordinaria delibera sui seguenti punti:

  1. provvede all’elezione del Presidente e dei membri del Consiglio Direttivo;
  2. approva il preventivo ed il consuntivo economico e finanziario entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale;
  3. delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’associazione;
  4. propone iniziative con relative indicazioni circa modalità e supporti organizzativi;
  5. ratifica ammissioni ed esclusioni di soci, deliberate dal Consiglio Direttivo;
  6. approva l’entità della quota sociale annua, stabilita dal Consiglio Direttivo;
  7. delibera sulle questioni ad essa sottoposte dal Consiglio Direttivo;
  8. delibera sull’eventuale trasferimento della sede legale all’interno del Comune di Genova o della Città Metropolitana.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei presenti.

Ogni associato ha diritto ad un voto.

Le votazioni sono espresse con voto palese, tranne quelle relative ad aspetti riguardanti le persone o in ogni caso in cui l’assemblea lo ritenga opportuno.

L’assemblea straordinaria delibera sui seguenti aspetti:

  1. approvazione di modifiche dello Statuto e dei Regolamenti interni e trasferimento della sede legale al di fuori della Città Metropolitana di Genova, con la presenza di almeno 2/3 dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
  2. scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio residuo, con il voto favorevole di almeno ¾ dei soci;

Hanno diritto a partecipare alle assemblee, ad esprimere il proprio voto e ad essere eletti tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota sociale.

Le discussioni e le delibere dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale, redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito registro che verrà conservato presso la sede dell’associazione a cura del segretario.

Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne copia.

Articolo 15 – Composizione e durata del Consiglio Direttivo

L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’assemblea degli associati, composto di un minimo di tre ad un massimo di sette membri.

In caso di cessazione dalla carica, per qualunque ragione, di uno o più membri del Consiglio Direttivo, gli altri membri hanno la facoltà di sostituirli con i primi dei non eletti.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica per un triennio, salvo revoca o dimissioni, e sono rieleggibili.

Articolo 16 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione eccetto quelli che la legge o lo statuto riservano all’assemblea degli associati.

Il Consiglio Direttivo provvede alle attività dell’associazione e decide in merito alla destinazione delle risorse economiche dell’associazione stessa, in conformità allo Statuto.

Il Consiglio Direttivo, inoltre:

  1. designa nel proprio ambito, se non vi ha provveduto l’assemblea degli associati, il presidente ed eventualmente anche un vicepresidente che sostituisca il presidente nei casi di assenza o impedimento, e un segretario-tesoriere;
  2. predispone il consuntivo economico e finanziario, depositandolo presso la sede dell’associazione almeno 15 giorni prima della data fissata per l’approvazione a disposizione di tutti gli associati;
  3. delibera di avvalersi di eventuali apporti di terzi nella gestione delle iniziative promosse dall’associazione e, laddove i mezzi in possesso dell’associazione non fossero sufficienti, di affidare parte della realizzazione di dette iniziative a soggetti terzi; di avvalersi di consulenze tecniche e di ricerche esterne;
  4. delibera sull’ammissione dei nuovi associati e sull’esclusione di associati, salvo successiva ratifica dell’assemblea;
  5. verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità;
  6. determina la quota associativa annuale.

Possono essere eletti membri del Consiglio Direttivo i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative.

Articolo 17 – Riunioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei membri, e, comunque, almeno una volta l’anno per la predisposizione del consuntivo economico e finanziario dell’esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente a mezzo fax o posta elettronica almeno tre giorni prima della riunione collegiale.

Le adunanze del Consiglio Direttivo si ritengono valide se vi intervenga la maggioranza dei membri.

Le deliberazioni si prendono a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente.

Articolo 18 – Presidente

Il Presidente resta in carica tre anni ed è rieleggibile.

Il Presidente ha la firma sociale e la legale rappresentanza dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, convoca il Consiglio Direttivo, ne esegue le deliberazioni ed adempie tutte le funzioni ad esso demandate dalla legge e dal presente statuto e da specifiche deleghe del Consiglio Direttivo, convoca l’assemblea degli associati e la presiede e ne esegue le deliberazioni, sovraintende all’andamento generale dell’associazione.

Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal tesoriere.

Articolo 19 –  Vice Presidente

Il Vice Presidente è un membro del Consiglio Direttivo con l’investitura speciale di sostituire temporaneamente il Presidente quando questi è impossibilitato a svolgere i propri compiti.

Il Vice Presidente rappresenta il Presidente assente o impedito e ne possiede tutti i poteri, con esclusione della rappresentanza legale e della sottoscrizione di atti amministrativi nei confronti di terzi, salvo che non abbia procura specifica del Presidente con potere di firma.

Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, l’associazione si trovi definitivamente senza Presidente, il Vice Presidente assume i compiti di Presidente ed è deliberato il suo subentro temporaneo alla carica di Presidente pro tempore.

Articolo 20 – Segretario – Tesoriere

Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri membri un segretario-tesoriere.

Spetta al segretario-tesoriere:

  • redigere i verbali dell’assemblea e del Consiglio Direttivo, curando l’aggiornamento dei rispettivi libri sociali;
  • diramare gli inviti per le convocazioni fissate dal Presidente;
  • tenere la contabilità ed aggiornare gli altri libri sociali;
  • emettere mandati di pagamento, con il concorso del Presidente;
  • gestire la cassa sociale.

Le due funzioni possono essere suddivise tra due membri del Consiglio Direttivo.

Articolo 21 – Esercizio sociale – Bilanci

L’esercizio sociale è compreso tra il 1° Gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo provvederà alla redazione del rendiconto ai sensi di legge.

Il rendiconto viene depositato nella sede dell’associazione almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Il rendiconto deve essere approvato dall’assemblea entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Dal rendiconto consuntivo devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.

Articolo 22 – Scioglimento dell’associazione

Lo scioglimento è deliberato dall’assemblea straordinaria degli associati con le maggioranze prescritte nel presente statuto.

In tal caso, l’assemblea con apposita deliberazione, dispone:

  • il numero dei liquidatori e le regole di funzionamento del collegio in caso di pluralità di liquidatori;
  • la nomina dei liquidatori, che possono essere indicati anche fra i non associati, con indicazione di quelli cui spetta la rappresentanza della società;
  • i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione;
  • i poteri dei liquidatori, con particolare riguardo alla devoluzione del patrimonio.

Articolo 23 – Disposizioni connesse alla qualifica di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS)

All’associazione è fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate nell’art. 10, comma 1, lett. a), punto 3) (settore beneficenza), ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e/o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

L’Associazione è obbligata ad impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

In caso di scioglimento dell’associazione per qualunque causa, il patrimonio della medesima dovrà essere devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 24 – Rinvio alla legge

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente Statuto, si applicano le disposizioni le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.